Oi Dialogoi 

di Elio Rumma

La citazione platonica del titolo di questa mostra non si attaglia all'arte di Enrica Capone. 
La sua pittura, infatti, trae origine e linfa dal continuo dialogo interiore alla ricerca dell'armonia, dell'equilibrio della bellezza, della conoscenza di se stessa e, quindi, del mondo
Tuttavia, questa interiorità non è chiusura verso l'altro bensì un approccio morbido, direi schivo, alle problematiche dell'arte contemporanea, intesa proprio come elemento dialogico in una società che sembra aver smarrito il senso dell'umanità.
Le forme classiche delle sue figure e le raffinate tessiture delle sue astrazione sono cos' attuali proprio perché esprimono l'eterno presenti si un'introspezione colta a metabolizzare e a sublimare la contraddittoria realtà che ci circonda.

Non a caso, i quadri di Enrica ispirano essenzialmente sentimenti di pace e di bellezza arcadica.

E' proprio in questa felice sintesi, di platonica ascendenza, che si sviluppa il discorso pittorico di quest'artista che, pur non amando le luci della ribalta, riesce ad essere un punto di riferimento per quanti, guardando alla "maieutica" della sua sperimentazione artistica - il sapiente usi e la perfetta miscelatura di materiali apparentemente così contraddittori e diversi - sentono il richiamo di sentimenti alti che fanno sentire in pace con se stessi.